Le Attività del Notaio
Chi è il notaio
“I notai sono ufficiali pubblici istituiti per ricevere gli atti tra vivi e di ultima volontà, attribuire loro pubblica fede, conservarne il deposito, rilasciarne le copie, i certificati e gli estratti”. (art. 1 l. 16 febbraio 1913 n. 89, c.d. legge notarile; v. anche il regolamento 10 settembre 1914, n. 1326).
Il ruolo di pubblico ufficiale e le competenze
Il notaio è emanazione dello Stato, garante di imparzialità e terzietà (“super partes”). Le sue funzioni si esercitano in ambito:
• immobiliare (compravendite, mutui, donazioni);
• commerciale (costituzioni, modifiche, cessioni quote/aziende);
• successorio (testamenti, accettazione/rinuncia eredità, legati).
La pubblica fede notarile
Il potere di attribuire pubblica fede riguarda la provenienza e il contenuto dei documenti notarili, comprese dichiarazioni e fatti riportati, che fanno piena prova legale fino a querela di falso (art. 2700 cod. civ.).
La conservazione e sicurezza degli atti
La conservazione degli atti prevede che il notaio custodisca i documenti nel proprio studio durante l’esercizio della funzione. In caso di cessazione o trasferimento, gli atti sono versati all’archivio notarile distrettuale e, dopo un secolo, agli archivi di Stato. Copie ed estratti hanno la stessa efficacia degli originali.
“Tanto più notaio, tanto meno giudice”
Questa massima di Carnelutti ricorda che, se il notaio svolge bene il suo ruolo, non vi sono liti. In Italia, il contenzioso immobiliare è stimato allo 0,003% degli atti, grazie ai controlli preventivi di legalità: verifica di capacità e poteri delle parti, liceità dell’oggetto, tracciabilità dei pagamenti e assenza di vincoli o pregiudizi sull’atto.
I controlli di legalità nell’attività notarile
Il controllo preventivo di legalità del notaio si fonda su verifiche che riducono il rischio di contenzioso. Oltre alla capacità e legittimazione delle parti, il notaio accerta la correttezza dell’oggetto del contratto, la trasparenza dei pagamenti e l’assenza di pregiudizi giuridici sull’immobile o sull’atto, incluse le verifiche urbanistiche e catastali.
Il ruolo del notaio nel diritto societario
Il controllo notarile è centrale anche in ambito societario, nel quale ha sostituito il controllo omologatorio del tribunale per l’iscrizione nel registro delle imprese (art. 32 l. 24 novembre 2000, n. 340). Con il d.lgs. 6/2003, il ruolo del tribunale è divenuto eventuale e successivo. Questo ha reso più rapide le procedure: la costituzione di una società oggi richiede pochi giorni, contro i circa 150 del passato.
Autonomia professionale e ruolo pubblico
La qualifica di libero professionista si fonde nella figura del notaio con quella di pubblico ufficiale. La sua attività è libera ed indipendente, svolta nell’ascolto delle parti ma in autonomia di giudizio. Il notaio deve contemperare le esigenze dei soggetti, adeguandole per renderle conformi al sistema giuridico.
L’ascolto delle parti e la consulenza notarile
Il notaio accerta personalmente la volontà delle parti. Grazie alla propria competenza tecnica, individua esigenze, anche implicite, confronta le possibili soluzioni e ne evidenzia differenze e conseguenze. In questo modo, supporta le parti nella scelta giuridicamente più corretta ed economicamente più sostenibile.
La competenza fiscale del notaio
Riscontrata la volontà delle parti, il notaio individua le soluzioni più adatte e orienta le persone verso la scelta giuridicamente corretta e fiscalmente più efficiente. Applica e versa inoltre le imposte sugli atti, valutando anche eventuali agevolazioni fiscali.
Le funzioni in ambito successorio
In ambito successorio, il notaio riceve e pubblica testamenti, assiste nelle pratiche ereditarie e può predisporre dichiarazioni di successione con i relativi adempimenti.
Conto dedicato e deposito prezzo
Il conto dedicato tutela le somme affidate al notaio per imposte, depositi fiduciari o compravendite, garantendo sicurezza delle operazioni e protezione delle parti coinvolte.
Ruolo del notaio e volontaria giurisdizione
Il notaio, in base alla legge e al d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 (attuativo della legge 26 novembre 2021, n. 206), può autorizzare atti con minori e incapaci in materia di volontaria giurisdizione, operando in alternativa al giudice tutelare.